Come si cancella un Protesto
Il Presidente della Camera di Commercio riceve il primo giorno di ogni mese la lista dei nuovi protesti levati il mese precedente.
Questa lista viene inviata dagli ufficiali levatori ed include i protesti per cambiali tratte, pagherò cambiari, assegni e mancata accettazione di una cambiale.
Il soggetto protestato viene registrato in un elenco informatico consultabile entro dieci giorni dal ricevimento e vi rimane per cinque anni.
Dal 29/12/2002 è obbligatorio inserire anche il luogo e la data di nascita oppure in alternativa il codice fiscale del soggetto.
E' però possibile possibile richiederne la cancellazione dal registro, ma solo nel caso si abbia saldato il debito entro un anno dalla levata del protesto cioè dall'atto.
Altri due casi in cui si può richiedere la cancellazione sono:
-protesto illegittimo od erroneo;
-riabilitazione
La riabilitazione si richiede quando il debito è stato pagato oltre un anno dopo dalla levata e non si hanno subiti altri protesti.
In questo caso il debitore ha il diritto di ricorre al Tribunale per richiedere che il suo protesto gli venga cancellato.
Una volta riabilitato, il protesto risulta come mai avvenuto ed il soggetto può appunto richiedere l'eliminazione del proprio nominativo anche dal Registro Informatico.
La sospensione dalla pubblicazione avviene invece nel caso il debitore dimostri di avere subito usura da parte di un creditore.
Occorre però presentare al Giudice il pagamento di un titolo di credito da parte dell'imputato.
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