Cos'è il Protesto
Il protesto è un atto pubblico e giuridico con cui un pubblico ufficiale attesta il rifiuto di un debitore di pagare una cambiale tratta, un 'pagherò cambiario', un assegno o di accettarne-riconoscerne- il titolo.
A partire dal 1995 l'elenco dei protestati è inserito in un registro online, il Registro Informatico dei Protesti, che è possibile consultare.
Ciò permette ad eventuali possibili finanziatori od aziende che dovrebbero intrattenere rapporti economici e commerciali con il protestato di conoscere la situazione dello stesso.
Il protesto ha la funzione conservativa e probatoria (atta cioè a dare prova).
Da una parte garantisce e tutela il titolare nei confronti degli obbligati di regresso, cioè di tutti coloro che gli sono debitori a sua volta ? traente, girante, avvallante- e dall'altra ne rende noto il debito.
L'assegno o la cambiale rappresentano un titolo di credito per mezzo del quale il soggetto si impegna a pagare.
Essi vengono emessi per snellire le pratiche commerciali e burocratiche, dando maggiore mobilità al denaro.
I titoli di credito hanno funzione di titolo esecutivo, ciò significa che sono sufficienti al creditore per richiedere il pagamento al debitore senza l'intervento di un Giudice.
In genere si ricorre al protesto per poter esercitare l'azione cambiaria nei confronti degli obbligati di regresso.
Per 'levare un protesto'ossia chiedere che sia redatto l'atto, occorre rivolgersi a un notaio o ad un ufficiale giudiziario, oppure al segretario comunale ma solo in questi casi: che il comune non sia sede di un notaio ne' di un ufficiale giudiziario oppure che questi siano assenti per giusta causa.
Queste tre tipologie di persona giuridica si chiamano Ufficiali Levatori.
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